
La magia segreta dell'Umbria
Siamo appassionati di viaggi,
immagini e paesaggi da sogno, così abbiamo
deciso di visitare l'Umbria. Dove non solo si mangia
bene, ma si degustano altrettanti ottimi vini senza
dimenticare il paesaggio naturale
I vini DOC a sud di
Perugia
Vorremmo
proporvi un sorprendete itinerario, un percorso
che è un piacere e una gioia per gli occhi.
Il nostro suggestivo percorso inizia a Torgiano,
a 15 km da Perugia, raggiunge Bevagna, sale a Montefalco
e si conclude a Spoleto. Attraversano le più
belle colline dell'Umbria, il cuore della regione
più verde d'Italia. Facendoci scoprire centri
monumentali famosi, circondati da vigneti da cui
nascono vini famosi: il Sagrantino, il Sagrantino
Passito, il Torgiano Rosso Riserva, il Grechetto
e il Rosso Colli Martani.
Torgiano
il museo del vino rosso
Torgiano è un paesino riconoscibile dall'antica
torre del borgo medievale.I vigneti che lo circondano
sono coltivati con varie uve, Trebbiano Toscano,
Grechetto, Malvasia, Malvasia di Candia, Sangiovese
e Canaiolo, che concorrono a produrre i vini storici
del territorio. Nella storia del vino italiano Torgiano
occupa un posto di rilievo con il Museo del Vino
e ospita ogni anno il Banco d'Assaggio, che laurea
i migliori vini nazionali.
Bettona
e Spello
Bettona
è soltanto a 6 km da Torgiano ma appartiene,
con i suoi vigneti, alla zona della DOC Colli Martani.
Circondato da vigneti coltivati a Grechetto, Trebbiano,
Malvasia, Sangiovese, Merlot e Montepulciano. Si
prosegue poi in direzione del monte Subasio, dove
si scorgono i campanili di Assisi e, arrivati sulla
superstrada, si prende per Spello, uno dei luoghi
più belli dell'Umbria. Famose la chiesa di
Santa Maria Maggiore con affreschi del Perugino
e del Pinturicchio, e la piazza centrale con il
palazzo comunale duecentesco.
Foligno
e Bevagna
Da
Spello si arriva in breve tempo a Foligno. Il suo
centro storico è ancora in parte chiuso dalle
mura duecentesche e reca tracce importanti del suo
passato romano e medievale. Qui nel 1472 venne stampata
la prima edizione della Divina Commedia di Dante
Alighieri. L'itinerario lascia Foligno e il fondo
valle per dirigersi a Bevagna, dove si produce uno
dei vini più misteriosi d'Italia, il Sagrantino.
Bevagna, di antiche origini romane, ha conservato
splendidamente intatto il suo aspetto medievale.
È infatti ancora circondato dalle mura e
presenta una piazza centrale che offre un colpo
d'occhio su due chiese romaniche del XII secolo.
Accanto ad esse sorge il palazzo dei Consoli, in
forme gotiche, del XIII secolo. Non va perduto,
in via Porta Guelfa, l'unico resto delle terme romane,
lo splendido mosaico del II secolo d.C. a tessere
bianche e nere con figure di animali marini.
Prodotti
tipici
Piatti e sapori da non lasciarsi sfuggire? Ve li
suggeriamo noi...
Lenticchie di Castelluccio
Mazzafegati
Olio affiorato
Pecorino umbro
Prosciutto di Norcia
Tartufo nero di Norcia
Chi ha paura del
lupo?
Gubbio
architettonicamente rappresenta forse il capolavoro
della civiltà medievale e due-trecentesca.
Svettano qua e là torri intatte, austere
facciate di case annerite dai secoli, chiese gotiche
e palazzi che simboleggiano la potenza di questa
città-stato medievale.
All'inizio del XIV secolo risale la costruzione
del superbo complesso urbanistico formato dal Palazzo
dei Consoli, dalla Piazza Pensile e dal Palazzo
Pretorio. Città d'arte quindi e patria di
artisti quali Oderisi, Nelli, Mastro Giorgio, Gattapone.
Gubbio è ricca di storia e di testimonianze
francescane: la vestizione di San Francesco, l'ammansimento
del lupo e l'assistenza ai lebbrosi. Suggestiva
la «Gola del Bottaccione» le cui rocce
custodiscono i segreti della scomparsa dei dinosauri.