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Frontiere dell'ecologia 2005


La magia segreta dell'Umbria

Siamo appassionati di viaggi, immagini e paesaggi da sogno, così abbiamo deciso di visitare l'Umbria. Dove non solo si mangia bene, ma si degustano altrettanti ottimi vini senza dimenticare il paesaggio naturale


I vini DOC a sud di Perugia

Vorremmo proporvi un sorprendete itinerario, un percorso che è un piacere e una gioia per gli occhi. Il nostro suggestivo percorso inizia a Torgiano, a 15 km da Perugia, raggiunge Bevagna, sale a Montefalco e si conclude a Spoleto. Attraversano le più belle colline dell'Umbria, il cuore della regione più verde d'Italia. Facendoci scoprire centri monumentali famosi, circondati da vigneti da cui nascono vini famosi: il Sagrantino, il Sagrantino Passito, il Torgiano Rosso Riserva, il Grechetto e il Rosso Colli Martani.

Torgiano il museo del vino rosso
Torgiano è un paesino riconoscibile dall'antica torre del borgo medievale.I vigneti che lo circondano sono coltivati con varie uve, Trebbiano Toscano, Grechetto, Malvasia, Malvasia di Candia, Sangiovese e Canaiolo, che concorrono a produrre i vini storici del territorio. Nella storia del vino italiano Torgiano occupa un posto di rilievo con il Museo del Vino e ospita ogni anno il Banco d'Assaggio, che laurea i migliori vini nazionali.

Bettona e Spello

Bettona è soltanto a 6 km da Torgiano ma appartiene, con i suoi vigneti, alla zona della DOC Colli Martani. Circondato da vigneti coltivati a Grechetto, Trebbiano, Malvasia, Sangiovese, Merlot e Montepulciano. Si prosegue poi in direzione del monte Subasio, dove si scorgono i campanili di Assisi e, arrivati sulla superstrada, si prende per Spello, uno dei luoghi più belli dell'Umbria. Famose la chiesa di Santa Maria Maggiore con affreschi del Perugino e del Pinturicchio, e la piazza centrale con il palazzo comunale duecentesco.

Foligno e Bevagna

Da Spello si arriva in breve tempo a Foligno. Il suo centro storico è ancora in parte chiuso dalle mura duecentesche e reca tracce importanti del suo passato romano e medievale. Qui nel 1472 venne stampata la prima edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri. L'itinerario lascia Foligno e il fondo valle per dirigersi a Bevagna, dove si produce uno dei vini più misteriosi d'Italia, il Sagrantino. Bevagna, di antiche origini romane, ha conservato splendidamente intatto il suo aspetto medievale. È infatti ancora circondato dalle mura e presenta una piazza centrale che offre un colpo d'occhio su due chiese romaniche del XII secolo. Accanto ad esse sorge il palazzo dei Consoli, in forme gotiche, del XIII secolo. Non va perduto, in via Porta Guelfa, l'unico resto delle terme romane, lo splendido mosaico del II secolo d.C. a tessere bianche e nere con figure di animali marini.

Prodotti tipici
Piatti e sapori da non lasciarsi sfuggire? Ve li suggeriamo noi...

Lenticchie di Castelluccio
Mazzafegati
Olio affiorato
Pecorino umbro
Prosciutto di Norcia
Tartufo nero di Norcia

Chi ha paura del lupo?

Gubbio architettonicamente rappresenta forse il capolavoro della civiltà medievale e due-trecentesca. Svettano qua e là torri intatte, austere facciate di case annerite dai secoli, chiese gotiche e palazzi che simboleggiano la potenza di questa città-stato medievale.
All'inizio del XIV secolo risale la costruzione del superbo complesso urbanistico formato dal Palazzo dei Consoli, dalla Piazza Pensile e dal Palazzo Pretorio. Città d'arte quindi e patria di artisti quali Oderisi, Nelli, Mastro Giorgio, Gattapone. Gubbio è ricca di storia e di testimonianze francescane: la vestizione di San Francesco, l'ammansimento del lupo e l'assistenza ai lebbrosi. Suggestiva la «Gola del Bottaccione» le cui rocce custodiscono i segreti della scomparsa dei dinosauri.

 

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