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Frontiere dell'ecologia 2005


Food Valley all’Italiana

Pensavamo di essere capitati nel «paese della Cuccagna»... e invece era l’Appennino Parmense dove ci siamo lanciati in degustazioni e percorsi enogastronomici all’insegna del mangiar bene

PARMA - il Paese della Cuccagna
La provincia di Parma, la food valley italiana, può vantare una tradizione secolare di buona tavola e accanto ai sapori doc per il palato, un viaggio a Parma e dintorni offre l'occasione non solo per mangiare bene, ma anche per vedere città ricche di arte e monumenti.
Così abbiamo fatto prima di tutto un viaggio tra i sapori.

E non c’è veramente che l’imbarazzo della scelta: prosciutto di Parma, culatello di Zibello, spalla di San Secondo e Parmigiano Reggiano sono solo alcuni dei prodotti che hanno reso questa parte del territorio emiliano famoso in tutto il mondo.
Se da queste parti la musica è melodramma che esprime passioni e sentimenti, il cibo è espressione di una tradizione culturale in cui sapori hanno radici sia popolari sia nobili, comunque legate alla storia. Già nel ‘300 Giovanni Boccaccio aveva posto al centro del paese del Bengodi una montagna di parmigiano reggiano dalla quale rotolavano, verso fiumi di Vernaccia, ottimi ravioli.
Ancora oggi tra i piatti tipici troviamo i cappelletti con ripieno di stracotto di manzo, pane grattugiato, serviti nel brodo di cappone, piatti con cui si apriva il pranzo di Natale e Capodanno. Altri gustosi primi sono i tortelli d'erbette e i tortelli di patate. Tra i secondi la duchessa di Parma (fettine di polpa di tacchino con il prosciutto e il parmigiano), e la vecchia (pesto di carne di cavallo, pomodori, peperoni, patate e cipolle). Come dimenticare i funghi della Valle del Taro e il tartufo Nero di Fragno accompagnano i piatti più prelibati. E in tavola non possono mancare, per innaffiare il tutto una frizzante Malvasia o un vivace Lambrusco della Bassa.

Proposte tutte da vedere ....
Dopo esserci alzati da tavola dove andiamo? Nel parmense tutto parla di Giuseppe Verdi. Quindi il nostro itinerario parte da Busseto in particolare da piazza Giuseppe Verdi, con il monumento in bronzo dedicato al musicista. L'edificio che continua a chiamarsi Rocca è in realtà una costruzione rifatta a metà Ottocento in stile gotico ed ospita il municipio e il grazioso Teatro Verdi (attualmente in restauro).
Al numero 56, della porticata Via Roma nel Palazzo Orlandi ha sede oggi il museo dei cimeli verdiani che espone tra l'altro la collezione di bacchette dei più famosi direttori d'orchestra del mondo.
Fuori dal centro di Busseto un viale alberato conduce alla cinquecentesca Villa Pallavicino il cui singolare impianto a cinque corpi disposti a scacchiera viene attribuito al Vignola. La villa è sede del Museo Civico, dove si può ammirare tra l'altro il primo clavicembalo appartenuto a Verdi.
Da Busseto è possibile fare tappa a Roncole, a soli cinque chilometri di distanza. Qui si trova la casa natale di Verdi, restaurata di recente. Un'altra tappa la chiesa altomedievale di San Michele Arcangelo dove Verdi fu battezzato e dove si esercitava all'organo costruito nel 1797 dal bergamasco Ferdinando Bossi e dove sono conservate immagini affrescate degli inizi del XVI secolo. L'itinerario non può che concludersi con il Teatro Regio di Parma: uno dei principali templi della lirica italiana, legato a doppio filo al melodramma di Verdi e noto per il suo pubblico particolarmente esigente.
La Food Valley italiana offre anche diverse opportunità per gli amanti del biologico, a Neviano degli Arduini per esempio è nata l'OASI BIOLOGICA NEVIANESE che riunisce in un consorzio i coltivatori biologici della zona. I prodotti coltivati all'interno dell'oasi si possono trovare al mercato che si tiene ogni domenica mattina nel centro di Traversetolo, lungo Via San Martino.

La strada del Culatello

La Strada del Culatello di Zibello si snoda per circa 90 chilometri in quella porzione di provincia di Parma, racchiusa tra la Via Emilia ed il Po, chiamata la Bassa, ricca di arte, di storia e con un particolare ambiente naturale fatto di nebbie e suggestioni. Terre comprese fra l'argine maestro del grande fiume Po e quelle ove nacque il Maestro Giuseppe Verdi, e che hanno dato i natali a Giovanni Guareschi, dalla cui penna scaturirono le storie di Peppone e Don Camillo. Un territorio isolato nella pianura, che conserva, come un prezioso scrigno, non solo natura, storia e cultura, ma anche una delle tradizioni gastronomiche più ricche e gustose di tutta la regione. Accade così che sontuose dimore convivano nello stesso territorio con Culatello di Zibello e Parmigiano-Reggiano, re indiscussi dei salumi e dei formaggi.
Alla Strada del Culatello di Zibello si può accedere da più punti. Un itinerario ideale è quello che da Parma, imboccando la statale 343 verso nord, porta a Colorno, prima tappa di questa via del gusto. Da Colorno si parte subito alla grande: questo è l'ingresso orientale della Strada. Chiamata la piccola Versailles - luogo di villeggiatura dei duchi farnesiani - mostra ancora orgogliosa la sua fastosa Reggia, con stucchi, affreschi e boiseries di pregio. Da Colorno, verso occidente, in pochi minuti si raggiunge Sissa, con il suo castello quattrocentesco e un'antica tradizione salumiera che propone la saporita spalla cruda. Da qui verso settentrione, superato il sinuoso corso del Taro, si giunge a Roccabianca. Puntando verso sud, la Strada propone una visita alla frazione di Fontanelle, paese natale di Giovannino Guareschi, indimenticabile narratore delle storie della Bassa e dei suoi personaggi.
Risalendo a settentrione, a Ragazzola l'itinerario piega verso ovest e si dirige a Zibello, epicentro della Strada, paradiso dei buongustai e riferimento geografico del re dei salumi. Antico borgo medievale, conserva memorie del periodo dei Pallavicino, signori feudali di queste terre.
Da Zibello - sempre col Po sulla destra - a Polesine Parmense il passo è breve. Già nel nome questo comune tradisce un secolare legame col grande fiume: i polesini sono infatti quegli isolotti che, trascinati dal fiume durante le piene, si sono dilatati sino a saldarsi nel tempo con la riva. Terminiamo qui... siamo ormai troppo affamati!!!

INFORMAZIONI

L'Agenzia di Servizi Parma Turismi (tel. 0521-228152) organizza weekend, itinerari enogastronomici e a tema sul territorio parmense, pacchetti turistici e prenotazioni alberghiere.
L'Ufficio Turistico di Neviano (tel. 0521-840151) oppure visitare il sito: www.comune.neviano-degli-arduini.pr.it/turismo
Per informazioni su orari e condizioni di visita ai luoghi verdiani:
Ufficio Turistico di Parma - Via Melloni 1/B - Parma - Tel. 0521-218889
Ufficio Turistico di Busseto - Tel. 0524-92487
I siti: www.giuseppeverdi.it o www.turismoparma.it

 


 

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