
Food Valley all’Italiana
Pensavamo di essere capitati nel
«paese della Cuccagna»... e invece era
l’Appennino Parmense dove ci siamo lanciati
in degustazioni e percorsi enogastronomici all’insegna
del mangiar bene
PARMA - il Paese
della Cuccagna
La provincia di Parma, la food valley italiana,
può vantare una tradizione secolare di buona
tavola e accanto ai sapori doc per il palato, un
viaggio a Parma e dintorni offre l'occasione non
solo per mangiare bene, ma anche per vedere città
ricche di arte e monumenti.
Così abbiamo fatto prima di tutto un viaggio
tra i sapori.
E non c’è veramente che l’imbarazzo
della scelta: prosciutto di Parma, culatello di
Zibello, spalla di San Secondo e Parmigiano Reggiano
sono solo alcuni dei prodotti che hanno reso questa
parte del territorio emiliano famoso in tutto il
mondo.
Se da queste parti la musica è melodramma
che esprime passioni e sentimenti, il cibo è
espressione di una tradizione culturale in cui sapori
hanno radici sia popolari sia nobili, comunque legate
alla storia. Già nel ‘300 Giovanni
Boccaccio aveva posto al centro del paese del Bengodi
una montagna di parmigiano reggiano dalla quale
rotolavano, verso fiumi di Vernaccia, ottimi ravioli.
Ancora oggi tra i piatti tipici troviamo i cappelletti
con ripieno di stracotto di manzo, pane grattugiato,
serviti nel brodo di cappone, piatti con cui si
apriva il pranzo di Natale e Capodanno. Altri gustosi
primi sono i tortelli d'erbette e i tortelli di
patate. Tra i secondi la duchessa di Parma (fettine
di polpa di tacchino con il prosciutto e il parmigiano),
e la vecchia (pesto di carne di cavallo, pomodori,
peperoni, patate e cipolle). Come dimenticare i
funghi della Valle del Taro e il tartufo Nero di
Fragno accompagnano i piatti più prelibati.
E in tavola non possono mancare, per innaffiare
il tutto una frizzante Malvasia o un vivace Lambrusco
della Bassa.
Proposte tutte da
vedere ....
Dopo esserci alzati da tavola dove andiamo? Nel
parmense tutto parla di Giuseppe Verdi. Quindi il
nostro itinerario parte da Busseto in particolare
da piazza Giuseppe Verdi, con il monumento in bronzo
dedicato al musicista. L'edificio che continua a
chiamarsi Rocca è in realtà una costruzione
rifatta a metà Ottocento in stile gotico
ed ospita il municipio e il grazioso Teatro Verdi
(attualmente in restauro).
Al numero 56, della porticata Via Roma nel Palazzo
Orlandi ha sede oggi il museo dei cimeli verdiani
che espone tra l'altro la collezione di bacchette
dei più famosi direttori d'orchestra del
mondo.
Fuori dal centro di Busseto un viale alberato conduce
alla cinquecentesca Villa Pallavicino il cui singolare
impianto a cinque corpi disposti a scacchiera viene
attribuito al Vignola. La villa è sede del
Museo Civico, dove si può ammirare tra l'altro
il primo clavicembalo appartenuto a Verdi.
Da Busseto è possibile fare tappa a Roncole,
a soli cinque chilometri di distanza. Qui si trova
la casa natale di Verdi, restaurata di recente.
Un'altra tappa la chiesa altomedievale di San Michele
Arcangelo dove Verdi fu battezzato e dove si esercitava
all'organo costruito nel 1797 dal bergamasco Ferdinando
Bossi e dove sono conservate immagini affrescate
degli inizi del XVI secolo. L'itinerario non può
che concludersi con il Teatro Regio di Parma: uno
dei principali templi della lirica italiana, legato
a doppio filo al melodramma di Verdi e noto per
il suo pubblico particolarmente esigente.
La Food Valley italiana offre anche diverse opportunità
per gli amanti del biologico, a Neviano degli Arduini
per esempio è nata l'OASI BIOLOGICA NEVIANESE
che riunisce in un consorzio i coltivatori biologici
della zona. I prodotti coltivati all'interno dell'oasi
si possono trovare al mercato che si tiene ogni
domenica mattina nel centro di Traversetolo, lungo
Via San Martino.
La strada del Culatello
La Strada del Culatello di Zibello si snoda per
circa 90 chilometri in quella porzione di provincia
di Parma, racchiusa tra la Via Emilia ed il Po,
chiamata la Bassa, ricca di arte, di storia e con
un particolare ambiente naturale fatto di nebbie
e suggestioni. Terre comprese fra l'argine maestro
del grande fiume Po e quelle ove nacque il Maestro
Giuseppe Verdi, e che hanno dato i natali a Giovanni
Guareschi, dalla cui penna scaturirono le storie
di Peppone e Don Camillo. Un territorio isolato
nella pianura, che conserva, come un prezioso scrigno,
non solo natura, storia e cultura, ma anche una
delle tradizioni gastronomiche più ricche
e gustose di tutta la regione. Accade così
che sontuose dimore convivano nello stesso territorio
con Culatello di Zibello e Parmigiano-Reggiano,
re indiscussi dei salumi e dei formaggi.
Alla Strada del Culatello di Zibello si può
accedere da più punti. Un itinerario ideale
è quello che da Parma, imboccando la statale
343 verso nord, porta a Colorno, prima tappa di
questa via del gusto. Da Colorno si parte subito
alla grande: questo è l'ingresso orientale
della Strada. Chiamata la piccola Versailles - luogo
di villeggiatura dei duchi farnesiani - mostra ancora
orgogliosa la sua fastosa Reggia, con stucchi, affreschi
e boiseries di pregio. Da Colorno, verso occidente,
in pochi minuti si raggiunge Sissa, con il suo castello
quattrocentesco e un'antica tradizione salumiera
che propone la saporita spalla cruda. Da qui verso
settentrione, superato il sinuoso corso del Taro,
si giunge a Roccabianca. Puntando verso sud, la
Strada propone una visita alla frazione di Fontanelle,
paese natale di Giovannino Guareschi, indimenticabile
narratore delle storie della Bassa e dei suoi personaggi.
Risalendo a settentrione, a Ragazzola l'itinerario
piega verso ovest e si dirige a Zibello, epicentro
della Strada, paradiso dei buongustai e riferimento
geografico del re dei salumi. Antico borgo medievale,
conserva memorie del periodo dei Pallavicino, signori
feudali di queste terre.
Da Zibello - sempre col Po sulla destra - a Polesine
Parmense il passo è breve. Già nel
nome questo comune tradisce un secolare legame col
grande fiume: i polesini sono infatti quegli isolotti
che, trascinati dal fiume durante le piene, si sono
dilatati sino a saldarsi nel tempo con la riva.
Terminiamo qui... siamo ormai troppo affamati!!!
INFORMAZIONI
L'Agenzia di Servizi Parma Turismi (tel.
0521-228152) organizza weekend, itinerari enogastronomici
e a tema sul territorio parmense, pacchetti turistici
e prenotazioni alberghiere.
L'Ufficio Turistico di Neviano (tel. 0521-840151)
oppure visitare il sito: www.comune.neviano-degli-arduini.pr.it/turismo
Per informazioni su orari e condizioni di visita
ai luoghi verdiani:
Ufficio Turistico di Parma - Via
Melloni 1/B - Parma - Tel. 0521-218889
Ufficio Turistico di Busseto - Tel. 0524-92487
I siti: www.giuseppeverdi.it
o
www.turismoparma.it