
Il
Lario
Il
Lario nasconde due grandi anime che convivono
quasi senza sfiorarsi, ma che si compenetrano
tra le Ville ottocentesche e il circuito che ha
visto gareggiare tutti i grandi del motociclismo:
Luigi Arcangeli, Tazio Nuvolari e altre leggende
per un percorso all'insegna della natura e se
volete dell'alta velocità
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Che itinerario suggestivo tra
storia e arte si può immaginare chiudendo
gli occhi? Le rive del lago di Como partendo da
Bellagio sono un luogo ineguagliabile, non solo
per il paesaggio, ma anche per gli amanti delle
moto. Qui infatti si trova lo storico «Circuito
del Lario» un percorso che ha fatto la storia
del motociclismo. L’itinerario che vi suggeriamo
a proprio questo di suggestivo unisce la bellezza
dei luoghi con la passione per la velocità,
ma se preferite giungere in macchina o in treno
è ugualmente bello e interessante. Perché
ripercorrere questi luoghi è come rivedere
le imprese di Arcangeli, Nuvolari e tanti altri.
Un percorso tra laghi e montagne che ci ha conquistato
tra ville che sornione si affacciano sulle calme
rive del lago e ricordi di imprese gloriose.
CHE
NE DITE DI BELLAGIO?
Perché non partire da Bellagio per un percorso
sorprendente che abbia tutti i colori e le meraviglie
nascoste nella «Perla del Lario»?
(Bellagio appunto). La quale non potrà
che affascinarci come già in passato conquistò
poeti e scrittori di tutto il mondo da Plinio
il Giovane a Longfellow, Mark Twain, Mary Shelley,
Stendhal, Flaubert, Alessandro Manzoni, Parini
ed artisti quali Giordano, Toscanini e Franz Liszt.
Bellagio ha una posizione privilegiata e con i
colori delle sue Ville, la lussureggiante vegetazione,
le diverse varietà di verde sulle colline,
il blu dell'acqua e del cielo danno un'immagine
che lascia senza parole.
La città si presenta sotto diversi aspetti:
il centro conosciuto come «Borgo»
con le sue scalinate colorate da mille negozi,
la chiesa romanica di San Giacomo e le sue piccole
piazze; la frazione di Pescallo, Loppia e San
Giovanni con i loro porticcioli e lussureggianti
giardini Visgnola, Casate, Suira che si trovano
nel cuore della penisola, e tutte le altre frazioni
lungo il fiume Perlo sino a raggiungere la sommità
del Monte San Primo da dove si gode il panorama
delle Alpi e della Pianura Padana.
Le specialità gastronomiche della zona
sono molte e prelibate: pesci lacustri (agoni,
trote e i «misultitt», polenta «tocc»
e «oncia» e, fra i dolci, il «mataloc».
ANDAR
PER VILLE
Itinerari tra Ville del lago.
Villa Serbelloni
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Si estende sul promontorio di
Bellagio dove, secondo la tradizione, Plinio il
giovane possedeva la villa chiamata «Tragedia»;
nel medesimo luogo sorse nel Medioevo un castello,
demolito da Galeazzo Visconti nel XIV secolo.
L'edificio originario risale alla fine del Quattrocento,
edificata per volere del Marchesino Stanga, fu
ampliata e rifatta nel secolo successivo dagli
Sfondrati. La villa rimase a loro fino al 1788,
venne ereditata dalla famiglia Serbelloni. Furono
loro che arricchirono le sale dai soffitti a volta
o a cassettoni con preziose decorazioni e opere
d'arte dei secoli XVII e XVIII, arredarono il
vastissimo parco, considerato uno dei più
belli d'Italia, con pregiate piante, rododendri,
sequoie, faggi.
Dal 1959 la villa appartiene alla Fondazione culturale
Rockfeller di New York che vi organizza convegni
e incontri di studio.
Il suo parco: è uno dei più belli
del Lario e d'Italia, è ricco di piante
secolari, di culture esotiche e rare che, specie
in autunno, creano un'incomparabile spettacolo
di colori; vi si trovano grotte, sculture, resti
di mura medioevali e, sulla sommità del
promontorio, i ruderi di una chiesetta romanica
inserita in avanzi di fortificazioni dedicata
a San Pietro Apostolo.
Villa
Trotti
Sorge accanto alla chiesa di S. Giovanni a Bellagio,
fu edificata nel 1615 dalla famiglia Loppio. Vi
soggiornarono, nel corso degli anni, diversi personaggi,
Francesco I nel 1825, la famiglia Crivelli Serbelloni,
i marchesi Malvezzi e nel 1941 il conte Gerli.
Villa
Trivulzio (Frazione Loppia)
Fu costruita a metà del Settecento da Paolo
Taverna nella frazione di Loppia, passò
ai Poldi Pezzoli che l'ampliarono realizzando,
agli inizi dell'Ottocento, i due corpi laterali
uniti alla parte centrale da due ali più
basse coronate da balaustra. Queste modifiche,
così come quelle del parco, furono progettate
da Giacomo Balzaretto. Vicino si erge una piccola
chiesetta da cui poi si diparte un viale alberato
che conduce a Villa Giulia.
Villa Giulia (Frazione
Pescallo)
Si affaccia sul ramo lecchese
del lago, grazie alla sua posizione ed ai lavori
di sistemazione dei terreni circostanti effettuati
dal Venini si gode la vista dei due rami del lago.
Costruita, tra il XVIII e il XIX secolo, dal conte
Pietro Venini. è stata anche residenza
dei reali del Belgio.
Nella
memoria
Il
racconto di quei giorni... sul Lario
Sono passati più di settantanni,
ma il ricordo del Lario è sempre ben vivo
nella mente degli appassionati di moto. Il «Lario»
rappresentava, con il Gran Premio delle Nazioni
a Monza, il più importante appuntamento
motociclistico dell'anno, non era solo una corsa,
ma anche un festoso appuntamento estivo che richiamava
folle impensabili da ogni parte d’Italia.
Molte le comitive con vistosi foulard multicolori
o con cappelloni di paglia, come i forlivesi al
seguito di Arcangeli e di Bandini con l'inconfondibile
scritta «Noi, Forlì, il Mondo!».
Dal punto di vista agonistico, il tracciato presentava
non poche difficoltà con le oltre 300 curve
disseminate lungo i 36 chilometri del percorso
ed i 550 metri di dislivello fra Onno e la Madonna
del Ghisallo. Al Lario hanno corso e vinto tutti
i maggiori piloti italiani del ventennio che va
dal 1921 al 1939, date della prima e dell'ultima
edizione, da Amedeo Ruggeri ad Ermesto Vailati,
da Ugo Prini a Pietro e Mario Ghersi, da Achille
Varzi a Tazio Nuvolari, da Luigi Arcangeli a Aldo
Pigorini, a Carlo Fumagalli, a Dorino Serafini
ed a Nello Pagani, vincitore dell'ultima edizione
ed unico dei grandi campioni del passato tuttora
vivente. Sul Lario sono state scritte pagine indimenticabili
della storia di molte case motociclistiche italiane,
dalla Garelli alla Moto Guzzi, dalla Bianchi alla
Gilera, alla Benelli.
Ufficio di segreteria: Tel. 031.620489
orario di apertura: 8.30-12.00
EM@IL: info@circuitodellario.org
http://www.circuitodellario.org