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Frontiere dell'ecologia 2006


Il Lario

Il Lario nasconde due grandi anime che convivono quasi senza sfiorarsi, ma che si compenetrano tra le Ville ottocentesche e il circuito che ha visto gareggiare tutti i grandi del motociclismo: Luigi Arcangeli, Tazio Nuvolari e altre leggende per un percorso all'insegna della natura e se volete dell'alta velocità

Che itinerario suggestivo tra storia e arte si può immaginare chiudendo gli occhi? Le rive del lago di Como partendo da Bellagio sono un luogo ineguagliabile, non solo per il paesaggio, ma anche per gli amanti delle moto. Qui infatti si trova lo storico «Circuito del Lario» un percorso che ha fatto la storia del motociclismo. L’itinerario che vi suggeriamo a proprio questo di suggestivo unisce la bellezza dei luoghi con la passione per la velocità, ma se preferite giungere in macchina o in treno è ugualmente bello e interessante. Perché ripercorrere questi luoghi è come rivedere le imprese di Arcangeli, Nuvolari e tanti altri. Un percorso tra laghi e montagne che ci ha conquistato tra ville che sornione si affacciano sulle calme rive del lago e ricordi di imprese gloriose.

CHE NE DITE DI BELLAGIO?
Perché non partire da Bellagio per un percorso sorprendente che abbia tutti i colori e le meraviglie nascoste nella «Perla del Lario»? (Bellagio appunto). La quale non potrà che affascinarci come già in passato conquistò poeti e scrittori di tutto il mondo da Plinio il Giovane a Longfellow, Mark Twain, Mary Shelley, Stendhal, Flaubert, Alessandro Manzoni, Parini ed artisti quali Giordano, Toscanini e Franz Liszt.
Bellagio ha una posizione privilegiata e con i colori delle sue Ville, la lussureggiante vegetazione, le diverse varietà di verde sulle colline, il blu dell'acqua e del cielo danno un'immagine che lascia senza parole.
La città si presenta sotto diversi aspetti: il centro conosciuto come «Borgo» con le sue scalinate colorate da mille negozi, la chiesa romanica di San Giacomo e le sue piccole piazze; la frazione di Pescallo, Loppia e San Giovanni con i loro porticcioli e lussureggianti giardini Visgnola, Casate, Suira che si trovano nel cuore della penisola, e tutte le altre frazioni lungo il fiume Perlo sino a raggiungere la sommità del Monte San Primo da dove si gode il panorama delle Alpi e della Pianura Padana.
Le specialità gastronomiche della zona sono molte e prelibate: pesci lacustri (agoni, trote e i «misultitt», polenta «tocc» e «oncia» e, fra i dolci, il «mataloc».

ANDAR PER VILLE
Itinerari tra Ville del lago.
Villa Serbelloni

Si estende sul promontorio di Bellagio dove, secondo la tradizione, Plinio il giovane possedeva la villa chiamata «Tragedia»; nel medesimo luogo sorse nel Medioevo un castello, demolito da Galeazzo Visconti nel XIV secolo. L'edificio originario risale alla fine del Quattrocento, edificata per volere del Marchesino Stanga, fu ampliata e rifatta nel secolo successivo dagli Sfondrati. La villa rimase a loro fino al 1788, venne ereditata dalla famiglia Serbelloni. Furono loro che arricchirono le sale dai soffitti a volta o a cassettoni con preziose decorazioni e opere d'arte dei secoli XVII e XVIII, arredarono il vastissimo parco, considerato uno dei più belli d'Italia, con pregiate piante, rododendri, sequoie, faggi.
Dal 1959 la villa appartiene alla Fondazione culturale Rockfeller di New York che vi organizza convegni e incontri di studio.
Il suo parco: è uno dei più belli del Lario e d'Italia, è ricco di piante secolari, di culture esotiche e rare che, specie in autunno, creano un'incomparabile spettacolo di colori; vi si trovano grotte, sculture, resti di mura medioevali e, sulla sommità del promontorio, i ruderi di una chiesetta romanica inserita in avanzi di fortificazioni dedicata a San Pietro Apostolo.

Villa Trotti
Sorge accanto alla chiesa di S. Giovanni a Bellagio, fu edificata nel 1615 dalla famiglia Loppio. Vi soggiornarono, nel corso degli anni, diversi personaggi, Francesco I nel 1825, la famiglia Crivelli Serbelloni, i marchesi Malvezzi e nel 1941 il conte Gerli.

Villa Trivulzio (Frazione Loppia)
Fu costruita a metà del Settecento da Paolo Taverna nella frazione di Loppia, passò ai Poldi Pezzoli che l'ampliarono realizzando, agli inizi dell'Ottocento, i due corpi laterali uniti alla parte centrale da due ali più basse coronate da balaustra. Queste modifiche, così come quelle del parco, furono progettate da Giacomo Balzaretto. Vicino si erge una piccola chiesetta da cui poi si diparte un viale alberato che conduce a Villa Giulia.

Villa Giulia (Frazione Pescallo)

Si affaccia sul ramo lecchese del lago, grazie alla sua posizione ed ai lavori di sistemazione dei terreni circostanti effettuati dal Venini si gode la vista dei due rami del lago. Costruita, tra il XVIII e il XIX secolo, dal conte Pietro Venini. è stata anche residenza dei reali del Belgio.

Nella memoria

Il racconto di quei giorni... sul Lario

Sono passati più di settantanni, ma il ricordo del Lario è sempre ben vivo nella mente degli appassionati di moto. Il «Lario» rappresentava, con il Gran Premio delle Nazioni a Monza, il più importante appuntamento motociclistico dell'anno, non era solo una corsa, ma anche un festoso appuntamento estivo che richiamava folle impensabili da ogni parte d’Italia. Molte le comitive con vistosi foulard multicolori o con cappelloni di paglia, come i forlivesi al seguito di Arcangeli e di Bandini con l'inconfondibile scritta «Noi, Forlì, il Mondo!». Dal punto di vista agonistico, il tracciato presentava non poche difficoltà con le oltre 300 curve disseminate lungo i 36 chilometri del percorso ed i 550 metri di dislivello fra Onno e la Madonna del Ghisallo. Al Lario hanno corso e vinto tutti i maggiori piloti italiani del ventennio che va dal 1921 al 1939, date della prima e dell'ultima edizione, da Amedeo Ruggeri ad Ermesto Vailati, da Ugo Prini a Pietro e Mario Ghersi, da Achille Varzi a Tazio Nuvolari, da Luigi Arcangeli a Aldo Pigorini, a Carlo Fumagalli, a Dorino Serafini ed a Nello Pagani, vincitore dell'ultima edizione ed unico dei grandi campioni del passato tuttora vivente. Sul Lario sono state scritte pagine indimenticabili della storia di molte case motociclistiche italiane, dalla Garelli alla Moto Guzzi, dalla Bianchi alla Gilera, alla Benelli.

Ufficio di segreteria: Tel. 031.620489
orario di apertura: 8.30-12.00
EM@IL: info@circuitodellario.org
http://www.circuitodellario.org

 

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