DPR 915/82:
Specifica per la prima volta la necessità
di recuperare e riciclare quanto possibile
(indicazione comunque ancora molto vaga).
Legge 441/87:
Stabilisce per i Comuni l'obbligo di istituire
il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti
urbani pericolosi e la separazione dai rifiuti delle
materie plastiche contenenti cloro (come
il PVC) prima dello smaltimento tramite incenerimento
o compostaggio.
Legge 475/88:
Prevede, a partire dal 1° settembre 1990, l'obbligatorietà
per i Comuni di organizzare la raccolta differenziata
dei Rifiuti Urbani, dando l’avvio alla raccolta
generalizzata di vetro, carta, plastica, ecc..
Istituisce i Consorzi Nazionali Obbligatori
per il riciclaggio dei contenitori o imballaggi
per liquidi, in vetro, metallo e plastica (Consorzio
riciclo vetro, Consorzio alluminio e ambiente,Consorzio
per il riciclaggio dei contenitori in plastica per
liquidi)
1990
Nascita del Consorzio obbligatorio delle batterie
al piombo esauste e dei rifiuti piombosi
e del Consorzio obbligatorio degli oli usati
(COBAT, COOU)
D. Lgs 22/97
Il Decreto Ronchi abroga e sostituisce molte delle
principali leggi in materia che l'hanno preceduta
e si pone come riferimento legislativo principale
in questo settore; istituisce il Consorzio Nazionale
Imballaggi (CONAI), che si occuperà di
favorire il conseguimento degli obiettivi fissati
dalla direttiva europea sugli imballaggi.
Il decreto stabilisce degli obiettivi minimi per
la raccolta differenziata, riferiti ad un "ambito
territoriale ottimale" (che è quasi sempre
quello provinciale).
Tali obiettivi per i Rifiuti Urbani sono la raccolta
differenziata:
- Del 15% dei Rifiuti Urbani prodotti entro 2
anni dall’entrata in vigore della normativa
- Del 25% entro 4 anni
- Del 35% a partire dal sesto anno